martedì, settembre 27, 2005

Piccole notizie da Fort Hood, Texas

Lynndie England è la soldatessa simbolo delle porcherie commesse nel carcere di Abu Ghraib. La England è la deficiente che da sola ha fatto più danni alla causa della democratizzazione in Iraq, cioè alla causa della civiltà, dei terroristi iracheni. La England è stata messa sulle prime pagine dei giornali di sinistra per settimane. Giustamente: fanno il loro mestiere. Ingiustamente, cioè basandosi su illazioni pure, da sinistra però ci hanno detto anche che lei e gli idioti dei suoi commilitoni agivano su indicazione dei vertici militari e politici, o quantomeno protetti dal loro silenzio consapevole e complice. Ci hanno spiegato che sarebbe finito tutto insabbiato, perché gli-americani-si-sa-come-sono-fatti. E così via, una dietrologia antiamericana dopo l'altra, a raffica. Solo che ieri la England è stata riconosciuta colpevole di sei capi d'imputazione su sette dalla corte marziale di Fort Hood, in Texas, e ora rischia dieci anni di carcere. A giorni sapremo l'ammontare della pena deciso dalla sentenza. E' uno dei tanti motivi per cui da queste parti si amano gli Stati Uniti: la supremazia della legge.
Una signora notizia, quindi. La prova provata che gli Stati Uniti non intendono coprire lo scandalo, che adottano la linea della tolleranza zero. Che la democrazia è più forte delle complicità. Che certi panni sporchi in un Paese civile si lavano alla luce del sole.
Solo che gli stessi giornali che avevano sparato le foto della England col guinzaglio in mano non sembrano essersene accorti. "L'Unità" mette la notizia in un colonnino, la cui prima metà del titolo va alla liberazione di mille detenuti da Abu Ghraib. Dedica alla notizia meno di cinque righe contate. "Liberazione" non se ne è proprio accorta: forse perché chiude prima delle ore 21,35, quando è uscita la notizia. Vedremo se domani vorrà informarne i suoi lettori. "Repubblica" ci mette un boxino con due fotine. Nessuno spreca un richiamino in prima pagina, nessuno reputa la notizia degna di un'apertura di pagina.
Negli Stati Uniti la legge funziona e trionfa anche sulla tentazione di insabbiare, anche sulle dietrologie più bieche degli antimericani di casa nostra. Ma è meglio che i lettori non se ne accorgano. Per dirla con 1972: «Lynndie England serviva un anno fa, adesso non serve più».

Etichette: ,