Il dittatore che non c'è
di Fausto Carioti Benito Mussolini, Fidel Castro e gli altri dittatori chiamati in causa in questi giorni dall’opposizione possono continuare a vivere indisturbati nel boschetto della fantasia di Tonino Di Pietro e Nicola Latorre. Evocarli come termine di paragone per Silvio Berlusconi trasforma le loro tragedie in farsa e offende le loro vittime. Qui, semmai, siamo all’opposto della dittatura. Il problema, dalle nostre parti, è che c’è un capo del governo che troppo spesso non riesce a decidere su nulla. Nemmeno sulle cose che gli stanno più a cuore, se è vero che non sa come impedire che le televisioni pubbliche alimentino il clima d’odio nei suoi confronti. Un capo del governo che non mette paura a nessuno, ma che ha ottime ragioni per temere per l’incolumità sua e di quelli che gli sono accanto. Chi vede nelle intercettazioni diffuse in questi giorni la prova della deriva cesarista di Berlusconi, vuol dire che le ha sfogliate con l’occhio di chi aveva già emesso la condanna. Perché...