Buono-scuola, troppo bello per essere vero
di Fausto Carioti Dubitare è lecito, anche perché non è la prima volta che in un governo guidato da Silvio Berlusconi si parla di buono-scuola, e sinora si sa come è andata. Però Mariastella Gelmini che annuncia «una riforma che dia la possibilità di accedere a un bonus» a chi vuole frequentare le scuole non statali è una gran bella notizia. La speranza è che il ministro dell’Istruzione mantenga l’impegno e che questa sia la volta buona: ne guadagnerebbero le famiglie, prime tra tutte quelle più povere, e l’intero sistema scolastico. Oltretutto sarebbe una mossa politica azzeccata, e lo dimostrano le reazioni imbufalite con cui gli esponenti del Pd e della Cgil hanno subito accolto la proposta della Gelmini. Da un lato ci sarebbe un governo di centrodestra che fa una cosa davvero “di sinistra”, come dare a tutti i ragazzi, anche quelli di origini più umili, le stesse possibilità dei loro coetanei più ricchi. Mentre sulla sponda opposta il centrosinistra, tra l’aiuto alle famiglie e gl...