domenica, settembre 04, 2005

Due ayatollah per Olivero Toscani

Per chi se la fosse persa, quella qui sopra è l'ultima campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani. Due uomini (compagni anche nella vita, ci hanno detto le agenzie) che si baciano, si palpeggiano e fanno mucci mucci insieme su un divano. Dimenticavo: è la pubblicità di una casa d'abbigliamento.
Diciamocelo: ormai roba simile ha lo stesso grado di oltraggiosità e di irriverenza di Winnie The Pooh. In Occidente, oggi, due gay che si scambiano effusioni in pubblico non scandalizzano più manco le suore del Santissimo Sacramento. La gente li guarda, sbadiglia e tira dritto. Come provocatore, qui nel mondo civilizzato (sic), Toscani è ormai una brutta copia di Gabriele Paolini, quello che ti fa vedere i preservativi al telegiornale, il quale almeno ha il merito civile di dare un briciolo d'interesse ai pastoni politici del Tg.
Questo non vuol dire che Toscani non possa fare ancora qualcosa di utile. Vuole davvero scandalizzare? Vuole far discutere, litigare, vuole umiliare i bacchettoni, vuole portare una folata di aria fresca nello stagno rancido dell'ipocrisia? Vuole condurre una vera battaglia per le libertà individuali e contro l'oppressione sessuale? Vuole fare incazzare le autorità religiose? Niente di più facile. Porti i suoi manifesti gaiosi, per dirla alla Pier Vittorio Tondelli, nel mondo islamico. In Turchia, meglio ancora in Iran. Due ayatollah dalla lunga barba che si baciano, si palpeggiano e fanno mucci mucci insieme su un divano. Successo assicurato.