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Il caso Mark Steyn

di Fausto Carioti In Italia il suo nome è conosciuto solo tra gli addetti ai lavori. Ma nel mondo anglosassone Mark Steyn , nato in Canada 49 anni fa, è uno degli opinionisti più famosi. Il suo ultimo libro, “America Alone”, uscito alla fine del 2006, è stato a lungo tra i bestsellers d’Oltreoceano. Vive tra gli Stati Uniti, il Quebec e Londra. Scrive - con una prosa da invidia - per una lista interminabile di quotidiani e periodici conservatori, inclusi il New York Sun e la National Review, testate assai autorevoli. Appare spesso negli show televisivi e radiofonici, dove è capace di dire verità ruvidissime facendo divertire chi ascolta. Il New York Times (che sta sulla sponda politica opposta alla sua) lo ha definito «la penna più velenosa della destra», e per lui ovviamente è un signor complimento. Lo si trova tra i “top five” ogni volta che c’è da attribuire un premio al “Conservatore dell’anno” o alla memoria di Oriana Fallaci. Insomma, è un vero e proprio opinion-leader. Da qualch...

Ritratto dell'Italia da vecchia: le cifre del disastro demografico

Inutile stare tanto a sbattersi per aumentare la competitività dei Paesi europei: se l'Europa (e l'Italia) continuano a veder diminuire la loro popolazione, e quindi i loro mercati, la loro forza lavoro, il numero dei loro ricercatori e così via, non potranno che continuare perdere peso economico - e politico, di conseguenza. Dinanzi alle culle vuote, non c'è politica industriale che tenga. Il recupero economico di un Paese passa dal recupero del trend demografico. Un recentissimo rapporto dell'Instituto de Político Familiar , ente indipendente spagnolo interessato a promuovere politiche per la famiglia, aggiorna i dati del declino demografico che interessa l'Europa, e soprattutto l'Italia. L'Italia è il Paese europeo con la più bassa percentuale di popolazione giovane: solo il 14,2% degli italiani (uno su sette) ha un'età uguale o inferiore a 14 anni. La media europea è del 16,4%. La situazione va peggiorando: tra il 1980 e il 2004 la popolazione italia...

Sventolando l'Union Mohammed

Brandelli di vecchia Europa che se ne vanno, nuovi segni di Eurabia che spuntano. In Gran Bretagna, entro la fine del prossimo anno, il nome più diffuso per i nuovi nati sarà Mohammed (incluse le sue tanti varianti, come Muhammad, Mohammad e Muhammed). Sarà così scalzato dalla prima posizione il più tradizionale dei nomi inglesi, Jack (nome che, anche se per tutt'altri motivi, è stato dato pure alla bandiera d'Oltremanica). Gli studiosi interpellati dal Times , che ha dato la notizia, spiegano che - ovviamente - stiamo assistendo al risultato della sempre maggiore presenza in Gran Bretagna di immigrati islamici (le cui donne hanno un tasso di fertilità più alto di quelle "autoctone"), e dalla volontà, sempre più frequente, di dare ai loro figli il nome del profeta. Chi dice infatti che l'Europa si sta secolarizzando, sbaglia: il fenomeno riguarda solo l'Europa cristiana. In quella islamica il processo è esattamente opposto. E le nuove generazioni, anche se na...

L'impegno del governo Prodi per aumentare la denatalità

Tra i tanti problemi che ha l'Italia, uno, in prospettiva, appare più grave degli altri: l'allarme demografico. Le donne italiane hanno smesso di fare figli. I numeri sono noti: ognuna di loro, in media, fa 1,28 figli. Per mantenere stabile la popolazione italiana, ogni donna dovrebbe averne 2,1. Ai valori attuali, tempo che una generazione si sostituisca all’altra, al posto di venti individui adulti (dieci donne con i relativi partner) ne resteranno sì e no tredici. I motivi sono tanti, ma quello economico ha senza dubbio il suo peso: i figli costano. Siccome un Paese cresce e prospera solo se fa figli (scoccia ricordarlo, ma tra cent'anni saremo tutti morti, e se non lasciamo nessuno al nostro posto è morto anche questo Paese), dovrebbe interesse del governo fare il possibile perché ciò non accada. Dovrebbe. Diceva il programma di governo dell'Unione a pagina 174: «Puntiamo a innovare l’intervento pubblico in modo che le risorse messe a disposizione dal governo centr...

Ma perché i Dico anche per gli etero?

Tenendo da parte i giudizi morali, la domanda è: perché i Dico anche per le coppie etero? Perché non solo per gli omosessuali? Una coppia etero che vuole condividere insieme un percorso affettivo ed esistenziale oggi ha tre scelte davanti. Prima strada: banale convivenza. Il legame più debole che c'è, comodo da rompere quando si vuole. Seconda strada: matrimonio civile. Legame forte. Terza strada: matrimonio religioso. Legame un po' più forte del precedente, se non altro perché un po' più complesso da sciogliere (spesso impossibile da rompere agli effetti religiosi) e perché, dal punto di vista delle coppie credenti, esso rappresenta un legame eterno. La coppia omosessuale, ad oggi, ha davanti invece solo la prima strada. Aprire una nuova opzione, quella di un legame debole ma non troppo, può quindi apparire sensato (ripeto: giudizi morali a parte, che in politica contano eccome) per venire incontro alle coppie omosessuali che desiderano dare una caratterizzazione pubblicis...

Più figli in Francia: miracolo dello stato laico o dello stato islamico?

In questi giorni in cui poco o niente si muove, una delle poche notizie vere sembra essere arrivata da Oltralpe. Le francesi hanno ricominciato a fare figli. Il loro tasso di fertilità è salito a 2 bambini per donna, a un soffio da quel 2,1 che garantisce la stabilità della popolazione. Divertenti le letture diverse date della notizia. Repubblica la interpreta come la vittoria dello stato laico e assistenzialista: sempre più figli nascono fuori dal matrimonio, il merito è dei sostegni di Stato alle famiglie e così via. Avvenire , più spiritualmente, parla di «guarigione» delle francesi da quello che presume essere un mal d'anima, e pone l'accento anche sulla «solidarietà familiare». Manca, purtroppo, il dato più importante: chi sta facendo figli? Ovvero: stiamo assistendo a un'ulteriore tappa dell'islamizzazione della Francia e dell'Europa, oppure c'è davvero un risveglio ormonale e/o spirituale delle Marianne, delle "native" francesi? La domanda è im...

L'Europa è al suicidio demografico. E questi parlano di sovrappopolazione

di Fausto Carioti Gli articoli di Alberto Ronchey vengono regolarmente tradotti e commentati nei quotidiani arabi? Il Corriere della Sera è venduto nelle strade afgane, yemenite, somale e pakistane? Se, come risulta, la risposta giusta a queste domande è «no», non si capisce il senso dell’ editoriale apparso ieri sul quotidiano di via Solferino, che è solo l’ultimo di una lunga serie di sermoni che con cadenza ormai quotidiana ci inseguono da decenni, dalle colonne dei giornali più o meno autorevoli di un certo establishment europeo, per ripeterci i soliti due concetti: che su questo pianeta siamo troppi e che le risorse sono poche, e che quindi dobbiamo limitare il numero di esseri umani sul pianeta. «Da una parte, la pressione dei consumi o iperconsumi e dell’invasiva demografia. D’altra parte, la scarsità di risorse naturali non rinnovabili e la precarietà delle condizioni ambientali. Senza decisi passi verso un minimo sistema d’equilibrio globale, appare arduo anche solo concepire...

Solo la politica può liberare la famiglia dalla politica

Botta e risposta, ovviamente su Libero, tra il sottoscritto e l'amico Alberto Mingardi. Argomento: i confini che debbono difendere la famiglia dall'ingerenza dello Stato. Il mio articolo è la risposta a quello di Alberto . di Fausto Carioti Si fa presto a dire che spetta alle famiglie, e solo ad esse, difendere le loro libertà dalla longa manus dello Stato. Magari fosse così semplice. Vorrebbe dire che la politica non ha ancora allungato le sue zampacce sulla nostra sfera privata e sul modo con cui educhiamo i nostri figli. Se le cose stessero davvero così, basterebbe alzare una trincea e difenderla con le unghie e con i denti. Ma così non è. Perché lo Stato si è già accampato da tempo nelle nostre camere da letto e nelle stanzette dei nostri bambini. Quella che serve, adesso, è una guerra di liberazione per mandarlo via il prima possibile. Il paradosso - o la fregatura, se si preferisce - è che questa guerra di liberazione deve passare attraverso la politica e le sue istituzio...

Non lo fo (solo) per piacer mio

A furia di difendere l'aborto e di dipingere il matrimonio come un'istituzione obsoleta, per non dire ridicola (un tempo in Francia e in Italia si sarebbe detto "borghese"), la sinistra statunitense, man mano che avanzano le generazioni, si scopre sempre più con il fiato sul collo: collegi elettorali tradizionalmente fifty-fifty con gli odiati conservatori iniziano a pendere sempre più dalla parte dei Repubblicani, e collegi in cui i Democratici potevano contare su una solida maggioranza stanno diventando seriamente a rischio per Hillary Clinton e compagnia. Tutto si spiega con il fatto che i figli, pur essendo ovviamente liberissimi di votare in maniera opposta a quella dei loro genitori, nella maggior parte dei casi, nel segreto dell'urna, scelgono di seguire il loro esempio. Il motivo, chiaramente, è che l'educazione impartita dalla famiglia, i discorsi sentiti all'interno delle mura di casa e il mix di valori e stili di vita appresi (libertà, autoreali...