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In memoria di Giacomo Brandolini

A proposito di egemonia culturale: chi (magari perché di sinistra) vuole evitare simili figure, può leggersi il breve ritratto di Brodolini apparso su La Rinascita della sinistra, rivista dei Comunisti italiani .

La fabbrica dei mostri (quella vera)

Sì sì, c'era proprio un gran bisogno di un appello contro il governo Berlusconi. Erano almeno due settimane che Micromega non ne proponeva uno. A colmare questo preoccupante vuoto democratico ci hanno appena pensato gli architetti Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Vittorio Gregotti, con un appello pubblicato su Repubblica , nel quale invocano «un sussulto civile delle coscienze di questo paese» contro il piano di parziale liberalizzazione dell'edilizia, che secondo loro «rischierebbe di compromettere in maniera definitiva il territorio». In effetti i tre sono esperti di «ecomostri». Uno, in particolare: Gregotti. Avete presente lo Zen di Palermo («Zona espansione nord, abbreviazione Zen», come cantava Edoardo Bennato )? Cioè il quartiere più brutto d'Italia e dell'intera Europa occidentale? Ecco, è stato partorito proprio dalla mente di Gregotti. Le Iene qualche tempo fa andarono a chiedergliene conto. Lui difende il suo obbrobrio e regala una perla unica, che spiega ...

Solidarietà femminile interreligiosa

Lei si chiama Nagla Al-Imam. E' un'avvocatessa egiziana. Suggerisce ai giovani arabi di molestare sessualmente, in qualunque modo, ogni ragazza israeliana che incontrano. Come nuovo strumento di resistenza contro Israele. Dice anche che le ragazze israeliane importunate non hanno alcun diritto di reagire. Ovviamente, Al-Arabiya l'ha intervistata. Questo, grazie al Middle east media research institute , è il testo sbobinato dell'intervista: Interviewer : Egyptian lawyer Nagla Al-Imam has proposed that young Arab men should sexually harass Israeli girls wherever they may be and using any possible method, as a new means in the resistance against Israel. [...] Interviewer : We have with us the lawyer Nagla Al-Imam from Cairo. Welcome. What is the purpose of this proposal of yours? Nagla Al-Imam : This is a form of resistance. In my opinion, they are fair game for all Arabs, and there is nothing wrong with... Interviewer : On what grounds? Nagla Al-Imam : First of all, they...

Another Planet

Visto da Roma, sembra un racconto di fantascienza. Ma è tutto vero. La democrazia americana è anche questo, soprattutto questo. Questo è John McCain che, appreso il verdetto delle urne, zittisce i suoi fan che fischiano e attaccano Barack Obama e dice di lui: «Era il mio rivale, adesso è il mio presidente». Meraviglioso. Questo, invece, è il discorso con cui George W. Bush ha reso onore al vincitore . Un assaggino, tanto per capire la differenza con i Walter Veltroni e i Silvio Berlusconi de noantri: «No matter how they cast their ballots, all Americans can be proud of the history that was made yesterday. Across the country, citizens voted in large numbers. They showed a watching world the vitality of America's democracy, and the strides we have made toward a more perfect union. They chose a President whose journey represents a triumph of the American story -- a testament to hard work, optimism, and faith in the enduring promise of our nation». Quanto al mio personalissimo parere s...

That's what friends are for

Thank you babe ;-)

Gustav e i suoi tifosi

di Fausto Carioti Un cataclisma da qualche centinaio di morti, qualche migliaio di case distrutte? E che sarà mai. Tutto fa brodo, a sinistra. Anche le tonnellate d’acqua dell’uragano Gustav che ieri si sono abbattute sul sud degli Stati Uniti. Prendete il regista Michael Moore. Piaccia o meno, il simpatico ciccione è uno che sa il fatto suo. Riesce a fare soldi a palate grazie ai gonzi che si mettono in fila al botteghino per assistere agli spot che confeziona per il sistema sanitario cubano, ovvero per la dittatura dei fratelli Castro. In questo modo Moore è riuscito persino a diventare un punto di riferimento per i tanti convinti che l’unico responsabile di tutti i mali del mondo sia il presidente americano George W. Bush. Ovviamente è soprattutto su questo lato dell’Atlantico che Moore viene preso sul serio, perché sull’altra sponda, quella di casa sua, lo trattano come una simpatica macchietta, buona per quelle polemiche fast-food che sono la specialità della televisione. I giorna...

Fitna è ancora visibile. Qui

Fitna. The Movie. Here

Eccolo, appena pubblicato su Internet. E' Fitna, il film sull'islam di Geert Wilders, che ha raccolto a modo suo il testimone lasciato cadere da Pym Fortuyn. Se ne discuterà molto. Presto ne parleremo anche qui. Update del 28 marzo, ore 21.40 . Il sito Live Leak è stato costretto a togliere Fitna dai suoi server. Incidentalmente, ne avevo salvato una copia sull'hard disk. L'ho uplodata (scusate l'orrido neologismo) su Blogger, ed è quella che vedete adesso qui sopra. Chi vuole leggere le ragioni per cui Fitna è stata tolta da Live Leak, le trova qui .

La tv dei piccoli (kamikaze)

Non so voi, ma io non sono molto ottimista sul fatto che il trascorrere del tempo, e l'irrompere sulla scena delle nuove generazioni, possano facilitare l'evoluzione dei rapporti tra palestinesi e israeliani.

A proposito di qultura

«Chi glielo avesse detto, a Eufronio, che si sarebbe trovato dentro al Tg1, 2.500 anni fa!». Francesco Rutelli, ministro per i Beni Culturali, al Tg1 delle ore 20 del 18 gennaio 2008.

Trentotto anni dopo

Chiedo scusa per la digressione. Ma, per come la vedo io, poche cose riescono a dare meglio l'idea della fine delle illusioni, dell'addio all'età dell'innocenza, di come si cambia, di cosa è davvero la vita, insomma di tutta questa roba e di molto altro ancora, che ci si potrebbero riempire migliaia di libri, della differenza che passa tra questo e questo .

La sicurezza secondo Walter

di Fausto Carioti Sono di sinistra. «Ma anche» di destra, ora che nella città governata dal loro candidato premier c’è scappata la vittima. Sono contro i «razzisti» che ce l’hanno con gli immigrati romeni. «Ma anche» contro gli immigrati romeni, adesso che hanno capito di cosa sono capaci molti di loro. La maggioranza assomiglia sempre più al suo nuovo leader, Walter Veltroni. Il quale, a sua volta, assomiglia sempre più all’imitazione che ne fa il comico Maurizio Crozza: è tutto quello che ha sempre detto di essere, «ma anche» il suo esatto opposto, se solo serve. Con la stessa superficialità con cui, da anni, il sindaco della capitale va in giro a dire che entrò nel partito comunista italiano perché era un «anticomunista» (che è come dire che uno si è fatto sacerdote perché ateo), con la stessa faciloneria con cui Piero Fassino giura che aderì al Pci perché era «contro il comunismo» (stessa coerenza di uno che entra nel Ku Klux Klan per combattere il razzismo), ora dicono che loro so...

Ripresa parlamentare e autunno caldo: video intervista a Schifani e Vito

Lunedì 3 settembre, a Frascati, alla Summer School della Fondazione Magna Carta , il sottoscritto ha fatto una lunga intervista pubblica ai due capigruppo di Forza Italia, Renato Schifani (Senato) ed Elio Vito (Camera). Il tutto è stato registrato, come al solito, da Radio Radicale. Si è parlato, tra le altre cose, di: tenuta del governo Prodi, partito democratico, referendum, legge elettorale e possibili accordi con la sinistra, Michela Vittoria Brambilla, partito delle Libertà, Finanziaria, tesoretto, riconteggio delle schede. Chi proprio non ne può fare a meno fa clic qui sotto e si segue l'intero confronto. Qui per vedere il video dal sito di Radio Radicale . Qui per la versione solo audio . Il materiale è messo a disposizione da Radio Radicale secondo quanto previsto dalla licenza Creative Commons 2.5 Italy .