Intervista a Frattini: "La Costituzione cambiamola tutta"
di Fausto Carioti Altro che ritocchi. Franco Frattini, ministro degli Esteri, vuole quella che lui stesso chiama «la seconda Costituzione». Mediante un processo condiviso con il Pd, che cambi anche la prima parte della Carta. Inclusi gli articoli sulla libertà di religione, scritti in un’epoca in cui l’immigrazione di massa e il multiculturalismo non si sapeva cosa fossero. «Non limitiamoci», dice Frattini a Libero. «I principi che debbono essere rivisti e rafforzati sono tanti. Non dobbiamo avere la timidezza di dire: possiamo arrivare fino a qui, ma non oltre. Altrimenti cadiamo nell’errore storico della sinistra: appena si parla di riformare la Costituzione la sinistra, o meglio una parte di essa, risponde che “la costituzione è sacra, riformarla equivale a rinnegarla”». E invece? «La Costituzione è stata senza dubbio un pilastro della libertà. Ma è nata in un momento nel quale il Paese era diviso. Il mondo era diviso. Oggi il mondo non è più diviso. E, dopo la caduta del muro di Be...