mercoledì, dicembre 14, 2005

La Casa dei morti viventi 6 - True Anal Stories

Parla Giulio Tremonti. E già ci sarebbe da preoccuparsi. Dice: la Porno Tax «diventa una imposta etica secondo il modello francese. Non è una doppia Iva, ma una addizionale sui profitti di prodotti che incitano alla violenza e alla pornografia». Non so se essere più preoccupato per l'aggettivo "etica" o per l'aggettivo "francese": accetto suggerimenti. Poi hanno la faccia di definirsi un governo liberale. Poi tanti miei amici mi chiedono perché sono perplesso sull'eventualità di andare a votare alle prossime elezioni. Ha ragione my brother in arms Carlo Stagnaro: «Not in my name».
PS. A proposito. "Arancia Meccanica" è violento e/o incita alla violenza? E "Rocky II"? E "Kill Bill"? E "Leon"? E "Salvate il soldato Ryan"? E "Il signore degli Anelli"? E il dvd di un concerto di Alice Cooper? Con "The Passion" come la mettiamo? "Salò o le cento giornate di Sodoma" di Pasolini è porno? E "Ultimo tango a Parigi"? Dov'è il confine? Che facciamo, li carichiamo tutti con il nuovo balzello etico e non se ne parla più? E perché i film sì e i libri no? E chi decide cos'è porno, cos'è violento e cos'è arte? Che norma del caz2o. E scusate il francese.

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