martedì, marzo 14, 2006

Non so se Berlusconi sia rock puro...

...ma di sicuro Prodi è lento, lento, lento... Prodi è appena riuscito a dire: "Dobbiamo seguire gli immigrati nella vita quotidiana perché le abitazioni non vadano nei ghetti". Immagino Massimo D'Alema in lacrime a mangiarsi le mani.
Sembra di essere in uno studio di montaggio. Va tutto a velocità normale, tranne quando parla Prodi, perché qualcuno ha deciso di mandarlo alla moviola.
Da notare che prima Prodi ha detto che non è vero che intende introdurre il servizio civile obbligatorio, poi lo ha confermato.
"E soprattutto dobbiamo dare dignità agli insegnanti" contiene tutta la filosofia di Prodi e della sinistra sulla scuola: le riforme non si fanno per gli studenti, ma per gli insegnanti, perché il fine della pubbica istruzione non è istruire bene, ma mantenere la pace sociale con chi vi lavora. Non la scuola al servizio dei ragazzi e delle famiglie, quindi, ma le famiglie contribuenti al servizio dei lavoratori pubblici e della Cgil.
"La sua coalizione gli ha dato cinque deputati", detta da Berlusconi a Prodi, è da nascondersi per la vergogna, perché mette il dito nel nervo scoperto di Prodi: non ha un partito, è trattato con sufficienza dai suoi stessi alleati.
E Prodi che si lamenta per gli insulti ricevuti da parte avversa è roba da teatro dell'assurdo.

Bilancio finale. Alla fine le regole del confronto all'americana - tempi stretti e obbligati - hanno premiato Berlusconi, che vanta una chiarezza espositiva di gran lunga superiore. Però Berlusconi è calato di brutto nel finale, mostrando stanchezza, e ha usato male la telecamera. Morale (a naso): vittoria di Berlusconi ai punti (pochi), ma nessuno dei due candidati è riuscito a spostare voti, gli indecisi alla fine restano tali. E siccome l'Unione è in vantaggio...

PS. Dimenticavo: l'appello finale di Prodi alla "felicità" era inascoltabile.

Update. Sullo stesso argomento, a mente fredda: "Lo specchio (triste) dell'Italia"