venerdì, marzo 24, 2006

Capello for president

«Sono un cattolico praticante, sono contro l'aborto e mi piace Papa Ratzinger. C'era bisogno nella Chiesa di una sterzatina tradizionalista». «Berlusconi per me è stato grandissimo come imprenditore, cioè in una posizione dove poteva decidere tutto o quasi. In politica invece è un uomo con le mani legate, ha dovuto accontentare troppa gente e non poteva fare come voleva lui. Comunque lo voterò ancora».
Così parla Fabio Capello, intervistato dall'Espresso. Three more years, please (e una stella in più sul petto, grazie). Poi vada pure ad allenare l'Inghilterra. Basta che alla fine dei giochi arrivi in Parlamento. Lo aspettiamo, nella certezza (e non da oggi) che la cosa migliore di casa Agnelli non siano gli Agnelli. Ma siano gli uomini che, vuoi per fortuna vuoi per abilità di chi li sceglie, li circondano da sempre: i Vittorio Valletta, i Cesare Romiti, i Vittorio Ghidella, i Giampiero Boniperti, i Luciano Moggi, gli Antonio Giraudo, i Fabio Capello...