martedì, gennaio 31, 2006

A Libertarian Mind?

Ho fatto il test. E' andata come temevo. Sono risultato positivo. Più "libertarian" che "conservative", come conferma il pallino rosso. Anche se comunque - e ci mancherebbe altro - un "libertarian" assai vicino alle posizioni conservatrici. Se ne potrebbe discutere, visto che dai quesiti è del tutto assente il discorso dell'identità (per dirla con Marcello Pera, «il liberale conservatore è un liberale identitario, uno che, mentre chiede e attua riforme per affrontare le sfide della modernità, difende il più possibile la propria tradizione, perché nella propria tradizione è racchiusa la propria identità»). Fatto sta che alle dieci domande del diffusissimo giochino, che ho conosciuto qualche settimana fa grazie all'amico Jinzo, ho risposto così.

Libertà personali
1) Il governo non può censurare la libertà di manifestare il proprio pensiero mediante parola, stampa o Internet. Ho votato "May be", ed è stata la scelta più dura. In casi estremi, come davanti ai predicatori d'odio che incitano a uccidere il prossimo, lo Stato deve potersi difendere.
2) Il servizio militare deve essere volontario. Niente obbligo di leva. Ho votato "Yes".
3) Nessuna legge deve regolare il sesso tra adulti consenzienti. "Yes" tutta la vita.
4) Sono contrario alle leggi che proibiscono il possesso e l'uso di droghe tra adulti? "May be". Finché stanno tra loro, liberissimi. Spinelli, idem. Ma vederli andare in giro con un grosso gorilla sulla schiena a rompere le scatole al prossimo, no.
5) Contrario alla carta d'identità obbligatoria? "May be". Ritengo obbligatorio doverla avere e portarla con sé solo in determinati eventi pubblici in cui occorre un supplemento di sicurezza.

Libertà economiche
1) Niente sussidi governativi alle imprese. "Yes".
2) Fine delle barriere governative al commercio internazionale. "Yes".
3) Privatizzare la sicurezza sociale, mettendo in mano agli individui la gestione dei loro contributi assistenziali e previdenziali. "Yes". Questo, ovviamente, non preclude forme di solidarietà (o di assicurazione mutualistica) tra privati, né interventi pubblici assistenziali per chi sta messo peggio. Anche se sarebbe meglio...
4) Rimpiazzare l'assistenza di Stato con la solidarietà tra privati (beninteso: rendendola ben detraibile dalle imposte). "Yes". Chi pensa che il sistema all'americana non funzioni, si faccia un briciolo di cultura in materia (la registrazione è gratis).
5) Tagliare le tasse e la spesa pubblica di almeno il 50%. "Yes". Magari. Figuriamoci. In Italia, poi.

World's Smallest Political Quiz.