mercoledì, febbraio 21, 2007

A casa, a casa

Diciamolo: non ci credeva nessuno. Nessuno pensava che si sarebbero rivelati così inetti. Raccolgono quello che hanno seminato. Hanno seminato odio antiamericano a piene mani, ora ne raccolgono i frutti. E Massimo D'Alema si conferma il grande sopravvalutato della politica italiana. Adesso, tutti a casa.

Agenzia Ansa del 20 febbraio:
(ANSA) -IBIZA, 20 FEB- D'Alema ritiene che domani la maggioranza sara' compatta in Senato sulla politica estera, ma afferma che altrimenti il governo cadra'.
'E' un principio costituzionale,' ha risposto a chi gli chiedeva se il governo 'andra' a casa' qualora non uscisse una maggioranza autonoma . Ma ha anche detto: 'Non sono preoccupato, credo che l'odg lo voteranno tutti'. Quanto al caso Vicenza, ha detto: 'E stato posto agli Usa il problema dell'impatto ambientale della base. Per ora non vi sono trattative'.
Massimo D'Alema, ministro degli Esteri, oggi, 21 febbraio, nella sua replica in aula, poco prima del voto:
Chi condivide la politica estera del Governo la voti, chi non la condivide voti contro anziché dire che la sostiene dicendo che è un'altra da quella che è. È il momento dell'assunzione delle responsabilità ed è per noi fondamentale misurare il consenso vero di quest'Aula, condizione preziosa per andare avanti nel nostro lavoro.
Agenzia Asca del 21 febbraio:
(Asca) - Roma, 21 feb - Il Senato ha respinto la mozione di appoggio alla politica estera del governo presentata dalla maggioranza. I votanti sono stati 318 con un quorum necessario di 160 voti. La mozione e' stata votata da 158 senatori, contrari 136, 24 gli astenuti. Il governo quindi e' stato battuto per due voti.

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