lunedì, novembre 06, 2006

Saddam, non tutti possono scandalizzarsi

Sulla condanna a morte di Saddam Hussein mi sono già espresso a suo tempo, e cioè quando l'accusa la propose. In estrema sintesi, la ritengo sbagliata. Ma non per motivi etici: per motivi politici.

Domanda: perché non la ritieni moralmente sbagliata? Non pensi tu forse che ogni vita sia sacra? Risposta: ritengo sacra la vita di tutti, ma gli autori di stragi di massa li metto in una categoria a parte rispetto a qualla dei normali esseri umani. Non dico che invoco per loro la sentenza capitale, tantomeno che ho stappato una bottiglia di novello quando ho saputo della condanna a morte dell'ex rais (peraltro ancora non definitiva). Dico, molto più banalmente, che non spreco la mia indignazione per i loro destini, preferendo tenerla da parte per altri casi, a mio avviso più meritevoli.

Lasciando perdere i tanti che si scandalizzano per la condanna a morte di Saddam mentre continuano a difendere Fidel Castro e le sue carceri dove i dissidenti sono lasciati marcire (nel vero senso della parola), tenendo da parte la Cina, nei cui confronti i difensori dei diritti umani di sinistra (radicali in prima fila) e i paladini delle libertà individuali di destra fanno a gara a chi chiude meglio gli occhi, non vedo in che modo possano criticare la condanna a morte del rais quelli che ancora oggi giudicano un glorioso episodio della resistenza l'uccisione di Benito Mussolini e Claretta Petacci, i quali un regolare processo non riuscirono ad averlo.

Chi ritiene la condanna a morte di Saddam una porcheria, deve avere la coerenza di dire che i partigiani che uccisero Mussolini e la Petacci senza nemmeno processarli furono dei criminali. Deve anche essere convinto che il processo di Norimberga fu uno scandalo e che certi macellai, tipo Adolf Eichmann, non dovevano essere condannati a morte. Non mi pare un passo che qualcuno oggi, a sinistra, abbia intenzione di compiere.

Coloro i quali invece ritengono che chi ha ucciso sul posto Mussolini e la Petacci abbia compiuto un'operazione benemerita, quelli che difendono le ragioni e l'esito del processo di Norimberga, per favore tacciano sulla condanna a morte per Saddam.

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