venerdì, maggio 04, 2007

Uno serio

Romano Prodi, aula del Senato, 27 febbraio 2007, nel discorso con cui ha chiesto la fiducia alla Camera alta (dal resoconto sommario ufficiale):
«La casa ha assunto ancor più che nel passato un peso centrale nel determinare le condizioni di vita reali delle famiglie e richiede un ampio sforzo per affrontare sia le emergenze abitative in senso stretto che le difficoltà nel mercato degli affitti. Rilanceremo perciò l’offerta di edilizia residenziale pubblica, assieme a misure per allargare il mercato privato degli affitti, in particolare con una revisione degli incentivi fiscali. Il Governo inoltre proporrà una modifica del calcolo dell’ICI sulla prima casa, modifica che consentirà significative riduzioni in funzione del numero di componenti del nucleo familiare. (Applausi dai Gruppi Ulivo, RC-SE e IUVerdi-Com. Commenti dai Gruppi AN e FI)».
Romano Prodi, ai microfoni di Radio Anch'io, oggi, 4 maggio 2007 (agenzia Mf-DowJones, qui e qui):
«Ci ho riflettuto moltissimo e non credo sia il provvedimento da fare oggi. Certamente in una situazione di migliore prospettiva e di migliori risorse lo possiamo fare. Prima di dire decidiamo dall'alto sull'Ici ci dobbiamo pensare due volte».

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