martedì, gennaio 02, 2007

In ospedale con le mani sporche: è Allah che lo vuole

Se c'è una lista che purtroppo va aggiornata di frequente è quella degli esempi che dimostrano l'impossibilità di realizzare una normale integrazione di molti islamici. Non parlo degli esempi più clamorosi di violenza e censura ad opera di islamici in Europa (per l'esattezza: ad opera della minoranza estremista degli islamici, la quale agisce però nel silenzio e spesso nella sostanziale connivenza della maggioranza "moderata" dei loro correligionari). Parlo di cose apparentemente meno grandi, che però rappresentano anch'esse un pezzo della nostra libertà. Dopo il divieto di molti tassisti islamici negli Stati Uniti al trasporto di passeggeri con bottiglie di alcolici, dopo i veti al trasporto di cani nelle loro vetture (compresi i cani per ciechi), l'ultimo rifiuto islamico riguarda l'obbligo di disinfettarsi le mani prima di entrare negli ospedali. Succede nel Regno Unito, dove i musulmani sono ormai 1,6 milioni (e sui rapporti tra lo Stato che li ospita e la loro religione la pensano così).

Un articolo sul Sun (hat tip: Daniel Pipes) apparso nei giorni scorsi racconta che
Alcuni islamici stanno sabotando la lotta per eliminare le infezioni killer dagli ospedali britannici, rifiutando di lavarsi le mani quando si recano in visita ai loro congiunti infermi.
I dispenser che contengono il gel antibatterico sono stati piazzati agli ingressi delle corsie di tutti gli ospedali britannici con l'intento di sconfiggere "super microbi" come Mrsa e Pvl. Questo serve a impedire che i visitatori portino all'interno dell'ospedale nuove infezioni. Ma alcuni musulmani si rifiutano di usare il disinfettante per le mani per via delle loro convinzioni religiose, poiché questo contiene alcool.
La notizia ha messo in allarme il servizio sanitario inglese. Ogni anno i supermicrobi in questione uccidono centinaia di pazienti. Inutile ricordare che molte cause di morte negli ospedali, prima tra tutte la febbre delle puerpere, sono state sconfitte in Europa solo a metà del 1800, quando il medico ungherese Ignaz Semmelweis elaborò la teoria della trasmissione del contagio tramite le mani dei medici e impose il lavaggio e la disinfezione delle mani a coloro che ispezionavano i ricoverati.

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