mercoledì, marzo 14, 2007

Si spara, ma non si dice (sennò Prodi cade)

Citando fonti del ministero della Difesa di Madrid, le maggiori agenzie di stampa spagnole stamattina hanno annunciato che truppe italiane e spagnole già da lunedì stanno combattendo in una vasta operazione militare al confine sudoccidentale dell'Afghanistan, per «impermeabilizzare la frontiera». Si tratta della maggiore offensiva contro i talebani dall'inizio dell'anno.

L'agenzia Europapress è la più dettagliata, e fa anche il nome del comandante che ha ordinato l'intera operazione: «El general italiano Antonio Satta». Trattandosi di spagnolo, si spera che la traduzione non serva.

MADRID, 14 Mar. (EUROPA PRESS) - Tropas españolas e italianas participan en la zona oeste de Afganistán --su zona de responsabilidad-- en una operación en colaboración con el Ejército Nacional Afgano y la Policía en apoyo de la denominada 'operación Aquiles', la mayor ofensiva contra el movimiento talibán de todas las desplegadas este año e iniciada el pasado 5 de marzo con unos 4.500 efectivos de la ISAF y 1.000 soldados afganos en la zona norte de la provincia de Helmand, fronteriza con la provincia occidental de Farah, según informaron a Europa Press fuentes militares.

Estas mismas fuentes indicaron que los efectivos españoles, pertenecientes a la Brigada de Cazadores de Montaña y encuadrados como Fuerza de Reacción Rápida (QRF) de la Base de Herat, llevan varios días desplegados en este operativo, que ha sido ordenado por el comandante del Mando Regional Oeste de ISAF (RCW), el general italiano Antonio Satta. (...)

El citado portavoz gubernamental señaló que el dispositivo se inició ayer y se prolongará hasta el próximo 10 de abril y que tiene como meta "reducir las posibilidades" de que elementos insurgentes "intenten escapar a otras regiones del país, entre ellas la zona oeste".

Altre fonti spagnole, citando la agenzia Efe, confermano tutto e indicano il nome del comandante delle operazioni sul campo: «El teniente general italiano Mauro del Vecchio, quien comanda el Mando Oeste de la ISAF en Afganistán».

Imbarazzo enorme al ministero della Difesa italiano, che ha cercato di metterci una pezza facendo uscire sulle agenzie questo lancio:
(ANSA) - KABUL, 14 MAR - Le truppe italiane non sono impegnate in appoggio all'operazione della Nato 'Achille' nel Sud dell'Afghanistan. Lo riferiscono all'ANSA fonti della difesa italiane. Secondo l'agenzia spagnola Efe, che ha citato il ministero della difesa spagnolo, truppe italiane e spagnole sono impegnate da lunedi' in un'operazione che ha lo scopo di 'impermeabilizzare' la frontiera al Sud e nell'Ovest dell'Afghanistan, in collaborazione con esercito e polizia afghani.
Si attendono smentite serie e credibili anche da parte del governo spagnolo. Altrimenti la smentita del governo italiano non sarà né seria né credibile.

Update. Ecco cosa succede quando l'indirizzo di questo blog è nei bookmark di un senatore, e questo senatore ha il computer portatile acceso nell'aula del Senato. Dal resoconto sommario del dibattito in aula di questa mattina:

STRACQUADANIO (DC-PRI-IND-MPA). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STRACQUADANIO (DC-PRI-IND-MPA). Agenzie di stampa spagnole - le principali sono la EFE e la Europress - riferiscono che sin da lunedì scorso truppe italiane e spagnole stanno conducendo un'offensiva militare contro i talibani, la più rilevante dall'inizio di quest'anno. Questa offensiva è sotto il comando del generale italiano, Antonio Satta, ma la cosa più grave per cui ho chiesto la parola è che il Ministero della difesa italiano smentisce mentre il Ministero della difesa spagnolo conferma. Ci troviamo in una situazione di estrema gravità, anche alla vigilia del voto che il Senato deve dare sul rifinanziamento alla missione ed è estremamente grave che il Ministro della difesa, in modo molto imbarazzato - posso leggere testualmente quanto riportato dall'agenzia - dica che le truppe italiane non sono impegnate, quando proprio gli spagnoli ci comunicano che il comando è sotto la direzione del generale italiano Satta. Signor Presidente, sarebbe urgentissimo in questa situazione che il Governo venisse a riferire al Senato e che dica la verità, soprattutto quando un alleato come il Governo spagnolo non lo segue nella smentita; anzi; e le agenzie di stampa spagnole non sono state smentite da alcuno. Credo, anche se si può fare interprete presso il presidente Marini e la Conferenza dei Capigruppo, che nel pomeriggio di oggi, al più presto, il Ministro della difesa venga a riferire su questo fatto. (Applausi del senatore Ferrara).

PRESIDENTE. Informeremo il Presidente di questo. Vi sono le strade del sindacato ispettivo ovviamente e la presenza della Conferenza dei Capigruppo proprio per sollecitare questo.

Oggi pomeriggio il governo riferirà in commissione Difesa al Senato.

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