venerdì, settembre 29, 2006

Aderisco al Suviet

Dichiarazione di Marco Taradash, portavoce dei Riformatori Liberali:

«La tassazione dei Suv, che verrà introdotta nella prima finanziaria Padoa-Schioppa, non ha alcun senso logico. I Suv sono veicoli a quattro ruote come gli altri, che a parità di cilindrata inquinano come gli altri poiché sono obbligati a rispettare le stesse regole, che vanno a benzina a Diesel o a Gpl o metano come gli altri, che costano come gli altri. E consumano quanto o meno delle normali auto di lusso. Sono usati nell’Italia rurale o montana per ragioni pratiche, in quella urbana per ragioni che non spetta allo Stato sindacare.

L’unica spiegazione di un provvedimento punitivo nei confronti dei possessori di Suv la si può trovare nella subcultura nasi-maoista (sic) che infetta la maggioranza: ancora una volta la sinistra al governo esprime la sua unica ideologia residua, quella della “puzza al naso” contro chi non ha “classe”, e cerca di attribuire ad essa dignità di politica fiscale.

Ma la stupidità non passerà. Di fronte a questa ennesima manifestazione di intolleranza nei confronti di chi non soltanto ha fatto i soldi ma lo dà pure a vedere, così offendendo i veri ricchi (che votano a sinistra, e girano in Ferrari e cabriolet Mercedes) e i falsi poveri (che votano a sinistra, e gli girano), noi Riformatori Liberali ci costituiamo da oggi in Suviet (SUV Incazzati E Terribili). Chiamiamo perciò all’appello contro la tassazione di “classe” tutti i Suvieti d’Italia per manifestazioni popolari e un po’ burine a difesa della libertà, del mercato, e perfino della Nazione (visto che soltanto da pochi mesi l’industria automobilistica italiana ha messo in commercio, con colpevole ritardo, i suoi primi modellli di Suv).

Non crediate che scherziamo».

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