lunedì, febbraio 02, 2009

The other side of Obama

Ma se Barack Obama che promette di chiudere il carcere di Guantanamo entro un anno (decisione a basso impatto politico ed altissimo impatto emotivo) provoca diluvi di retorica da parte della sinistra (italiana e non) e delle ong per i diritti umani, che effetto farà su tutti costoro il Barack Obama che conferma la pratica più controversa della Cia, ovvero le renditions? La risposta forse è più semplice di quanto si pensi: nessun effetto, perché il secondo Obama fingeranno di non vederlo. Avanti così.

Post scriptum. Tanto per rinfrescare la memoria a chi ne ha un gran bisogno, ecco come l'Unità, in prima pagina, a fine ottobre, affrontava l'argomento: «Amici degli Stati Uniti quali noi siamo potrebbero ritenere che sia loro interesse cogliere questa occasione per rimettere in discussione la politica di extraordinary renditions che costituisce l’esito sicuramente più paradossale, forse più controproducente, della cosiddetta guerra al terrorismo dell’Amministrazione Bush (...). Lasciamo all’ambasciatore Spogli e al governo da lui rappresentato in Italia decidere se sia nel suo interesse perpetuare una simile prassi, anche a costo di violare la sovranità territoriale di un Paese amico e alleato».

Stesso argomento, su questo blog: La sinistra nel «nuovo mondo» di Obama.

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