mercoledì, marzo 11, 2009

La fabbrica dei mostri (quella vera)

Sì sì, c'era proprio un gran bisogno di un appello contro il governo Berlusconi. Erano almeno due settimane che Micromega non ne proponeva uno. A colmare questo preoccupante vuoto democratico ci hanno appena pensato gli architetti Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Vittorio Gregotti, con un appello pubblicato su Repubblica, nel quale invocano «un sussulto civile delle coscienze di questo paese» contro il piano di parziale liberalizzazione dell'edilizia, che secondo loro «rischierebbe di compromettere in maniera definitiva il territorio».

In effetti i tre sono esperti di «ecomostri». Uno, in particolare: Gregotti. Avete presente lo Zen di Palermo («Zona espansione nord, abbreviazione Zen», come cantava Edoardo Bennato)? Cioè il quartiere più brutto d'Italia e dell'intera Europa occidentale? Ecco, è stato partorito proprio dalla mente di Gregotti.

Le Iene qualche tempo fa andarono a chiedergliene conto. Lui difende il suo obbrobrio e regala una perla unica, che spiega chi sono questi architetti meglio di una seduta psicanalitica. Alla sacrosanta domanda «Ma lei ci vivrebbe allo Zen?» Gregotti risponde: «Io non posso vivere allo Zen, non faccio il proletario, faccio un altro mestiere».

Complimenti a lui e a chi ha firmato il suo appello.

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