lunedì, gennaio 07, 2008

Castrazione chimica, primi passi (progressisti)

Ideuzza laburista e liberale, che qui si condivide: consentire ai detenuti incarcerati per stupro di sottoporsi a "castrazione chimica" in cambio della scarcerazione anticipata. In Gran Bretagna ci si prova, in modo peraltro molto perfettibile (soprattutto alla voce "controlli"). Le anime candide pronte a inalberarsi tengano presente che a) i detenuti scelgono volontariamente, non li obbliga nessuno; b) la castrazione chimica consiste nella somministrazione di un antagonista del testosterone che sopprime il desiderio sessuale. Smetti con la pillola e tutto torna come prima; c) la castrazione chimica volontaria già esiste. Anche in Italia.

Tra qualche anno, anche la sinistra italiana arriverà alle conclusioni cui la sinistra inglese è arrivata adesso. Per chi vuole saperne di più, ne avevo scritto qui.

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