lunedì, novembre 05, 2007

Via da questa Europa

L'Europetta socialdemocratica e multiculturalista che buona parte della classe politica italiana ha preso a modello è sempre più vergognosa. Perché ti mette il bavaglio e ti dice che lo fa in nome della libertà. E' intollerante in nome di quella che ti vende come tolleranza. Usa l'antirazzismo come pretesto per essere razzista. L'ultimo esempio vede protagonista l'artista svedese Larks Vilks. Al quale è stato impedito di esibire la propria installazione a una biennale d'arte nel sud della Svezia. Vilks aveva realizzato alcuni disegni raffiguranti Maometto nei panni di un cane. Per questo è stato minacciato di morte da Al Qaeda.

In piena coerenza con quanto fatto sinora, la classe politica svedese ha pensato bene di isolarlo. Senza nemmeno chiedere quali opere Vilks intendesse esporre stavolta, è stato deciso che non doveva partecipare alla mostra. "E' un'inutile provocazione consentire a Vilks di partecipare alla mostra. Molte persone sono offese dalla sua arte", ha spiegato un consigliere comunale della città, ovviamente socialdemocratico. Dunque, a questo siamo arrivati: si è iniziato col condannare le opere e - nell'indifferenza generale - si è finito col condannare gli artisti, gli uomini che stanno dietro di esse. Proprio come fanno gli estremisti islamici. Dei quali certi politici sono i migliori alleati.

Racconta tutto, sul suo blog, Flemming Rose, il giornalista che era responsabile della sezione cultura del Jyllands-Posten, il quotidiano danese che il 30 settembre del 2005 pubblicò le vignette satiriche su Maometto. Anche lui condannato a morte dalla fatwa dei tagliagole (ne ho scritto qui).

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