domenica, novembre 30, 2008

Il Wall Street Journal intervista Geert Wilders

Di Geert Wilders, 45 anni, olandese, presidente del Partito per la Libertà e autore di Fitna, ho scritto qui. Mentre i giornali italiani fanno a gara nell'ignorarlo (e quando ne parlano lo trattano come potete immaginare) il Wall Street Journal gli ha appena dedicato l'intervista più importante della settimana. Nella quale Wilders, politicamente scorretto com'è (è il motivo per cui qui lo si adora, e ci si guarda bene dal definire le sue uscite come "provocazioni", perché proprio non lo sono), tira fuori alcune di quelle banali verità che in Italia, ormai, dicono solo pochi leghisti. Cose tipo:
We should wake up and tell ourselves: You're not a xenophobe, you're not a racist, you're not a crazy guy if you say, 'My culture is better than yours.' A culture based on Christianity, Judaism, humanism is better. Look at how we treat women, look at how we treat apostates, look at how we go with the separation of church and state. I can give you 500 examples why our culture is better.
Insomma, chi vuole saperne di più e biascica l'inglese può leggersela qui.

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