venerdì, maggio 15, 2009

Il proseguimento del discorso di Ratisbona

Puntuale, il teologo Samir Khalil Samir spiega il significato del pellegrinaggio di Benedetto XVI in Terra Santa con termini chiari e senza giaculatorie. In particolare si sofferma sul discorso tenuto dal papa nell'occasione della benedizione della prima pietra dell'università di Madaba, in Giordania.
Alcuni anni fa studiosi arabi hanno fatto un’analisi della situazione della conoscenza scientifica nel mondo arabo e hanno scritto un rapporto catastrofico: dalla scuola elementare all’università, tutti si chiedono quale sia il contributo del mondo arabo alla conoscenza universale e ci accorgiamo che esso è inesistente. Più recentemente, il 3 marzo scorso, il giornalista algerino Anwar Malek, sulla tv Al-Jazeera, ha fustigato gli Arabi per non aver contribuito in nessun modo al progresso in questo secolo.

Siamo davvero regrediti dal punto di vista scientifico. E nel campo religioso, siamo soffocati da una religione formalista, sempre più comandata dall’esterno, attenta all’apparenza (portare il velo, la barba, il burqa, o il Niqab), a tutte le infinite regole che gli imam danno con le loro fatwa. Ormai su tutti i più piccoli aspetti della vita sociale e privata si emettono delle fatwa: è vietato usare il rossetto; depilarsi le sopracciglia; mangiare con un cristiano; vivere insieme fra sciiti e sunniti… Decine e decine di fatwa sono emesse sul vestire, sul modo di fare l’amore fra marito e moglie, sui rapporti economici… Tutto questo sta soffocando la libertà e si manifesta con l’assenza di scienza, democrazia e libertà.

Il discorso semplice, umile e coraggioso del papa, dà il benvenuto alla scienza, allo spirito critico, alla libertà, domandando a tutti di cercare quello che è bello, nobile e giusto. Allo stesso tempo, egli proclama il diritto di manifestare la fede, spingendo il mondo non religioso a trovare dei fondamenti etici. Per me questo messaggio di Benedetto XVI è un prolungamento del discorso di Regensburg sul rapporto fra fede e ragione. Lì, egli aveva sviluppato il tema in ambiente cristiano e occidentale; qui lo ha ampliato in un ambiente musulmano.
Il testo integrale dell'articolo lo si può leggere su Asianews.

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