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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ogm

Norman Borlaug (quello vero)

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E' morto Norman Ernest Borlaug, ma questo immagino che lo sappiamo un po' tutti. Quello che non tutti sappiamo, perché nessuno si preoccupa di scrivercelo, è che Borlaug, scienziato statunitense e premio Nobel per la Pace nel 1970, era uno dei più tenaci difensori degli organismi geneticamente modificati. Ma è meglio che non si sappia in giro: la gente deve credere che a difendere gli Ogm siano solo le solite multinazionali brutte, sporche e cattive. Tanto che, a leggere certi " coccodrilli " nei quali la parola Ogm manco appare, un lettore poco informato potrebbe benissimo pensare che Borlaug fosse fatto della stessa pasta di Vandana Shiva. Non era così, per fortuna sua, nostra e del Terzo Mondo, che ha contribuito a sfamare. Qui sotto, per gentile concessione delle Edizioni Lindau , pubblico la prefazione scritta da Borlaug per l'edizione italiana del libro di Henry Miller e Greg Conko " Il cibo di Frankenstein. La rivoluzione biotecnologica tra politica e ...

Il gusto democratico per la miseria genuina

Lo scienziato Roberto Defez, su Left Wing, fa doverosamente a pezzetti le balle che Vandana Shiva ha appena raccontato al salone del gusto di Torino, e che il servizietto pubblico d'informazione, tramite l'immancabile Tg3, ha provveduto a rilanciare in tutte le case. Avete presente la storia per cui «semi sterili ogm hanno causato in questi anni centomila suicidi tra i contadini indiani»? Ecco, quella roba lì. Una storia che non sta proprio in piedi. Dimenticavo: Vandana Shiva era uno dei "docenti" invitati alla scuola estiva del Pd. Defez, scienziato serio appartenente alla sinistra moderna, ovviamente no. Ma quant'è evoluto questo Pd.   Qui l'articolo di Defez .

Ogm, la rivista "Nature" fa a pezzi l'Italia

Per chi non la conoscesse, Nature è una delle più importanti riviste scientifiche del mondo. Nel suo ultimo numero ha dedicato un editoriale alla politica del governo italiano sugli Ogm. L'esecutivo ne esce a pezzi. La vicenda, peraltro, in Italia è già nota da tempo, almeno tra gli addetti ai lavori. Copio e incollo parte della traduzione dell'editoriale di Nature fatta da Dario Bressanini sul suo blog : Erano disponibili nuovi dati [sugli Ogm] a metà novembre ma, stranamente, sono stati largamente ignorati. (...) La ragione per cui i nuovi dati italiani - dall’unico test in campo di mais Bt in Italia dal 2000 - sono stati ignorati è semplice: mettono gli Ogm in buona luce. Il test è stato effettuato nel 2005 come parte di quello che si supponeva dovesse essere una panoramica sugli Ogm in Italia. L’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ha organizzato e finanziato una serie di attività attorno al cibo Ogm e questioni correlate. Oltre a questo t...

La denuncia di Defez: per Capanna ci sono i soldi, per i ricercatori no

Dopo l'articolo del sottoscritto , interviene su Libero lo scienziato del Cnr di Napoli Roberto Defez, genetista, coordinatore del Sagri : «Siamo il fanalino di coda per l'investimento in ricerca tra i Paesi più sviluppati, non possiamo pagare gli stipendi ai giovani ricercatori, li facciamo scappare gambe levate all'estero, ma poi troviamo il modo di finanziare fondazioni come quella presieduta da Capanna». Appunto. Il resto del suo articolo è qui .

Ecco come il governo finanzia la campagna anti-Ogm

di Fausto Carioti Regalo di Natale per Mario Capanna e gli altri nemici delle biotecnologie, impegnati fino a pochi giorni fa a raccogliere firme (loro lo chiamano “referendum”, pure se non c’entra nulla) con l’intento di far perdere all’Italia anche l’ultimo treno della ricerca scientifica. Il regalo lo fanno il governo e il centrosinistra, tramite la Finanziaria. Cioè: lo fanno i contribuenti. Per l’anno 2008, la spesa sarà di 2 milioni di euro. Destinati a un fondo apposito, creato dal ministero delle Politiche agricole, per la «promozione di azioni positive in favore di filiere produttive agricole esenti da contaminazioni da organismi geneticamente modificati». Insomma, sono soldi per finanziare la battaglia contro gli Ogm. A questo fondo, si legge nell’ ultima versione della Finanziaria , potranno attingere anche «fondazioni e associazioni indipendenti», come quelle impegnate con Capanna nell’ennesima battaglia di retroguardia. Il coordinamento degli scienziati favorev...

La papaya Ogm e gli attivisti anti-Ogm

Gli attivisti anti-Ogm ripetono ossessivamente l’idea che gli Ogm non servono alle colture tipiche. E questo fatto viene spesso ripetuto senza un minimo di ragionamento critico, senza mai chiedersi “perché mai non potrebbero servire?”. Già, perché? Un esempio vale più di mille discorsi, per cui questa volta vi racconto una storia a lieto fine con protagonista una coltura tipica salvata dagli Ogm. Vi parlerò della Papaya delle Hawaii. Il resto qui, su Scienza in cucina, il blog di Dario Bressanini .

Gli Ogm e quell'inconfessabile complesso d'inferiorità nei confronti della sinistra

Complice la moral suasion di qualche amico, mi ero quasi illuso sull'evoluzione dei giovani di An. Quasi. Poi ho letto questo . LIBERI DA OGM - WEEKEND DI MOBILITAZIONE Azione Giovani aderisce alla Consultazione Nazionale promossa dalla Coalizione ItaliaEuropa Liberi da Ogm, lanciando un weekend di mobilitazione nazionale domani, sabato 27 e domenica 28 ottobre 2007. Nel rispetto della propria tradizione e del suo patrimonio valoriale da sempre legato all’amore per la terra, per l’ambiente, per le eccellenze della nostra nazione, abbiamo scelto di partecipare a questa consultazione attraverso una seria di iniziative che coinvolgeranno oltre 50 città italiane, perchè la difesa della nostra terra non può e non deve essere colpevolmente lasciata all’ecologismo ideologico di una parte della sinistra. Siamo convinti che l’introduzione senza regole del transgenico nel nostro sistema agricolo, da sempre fondato sulla tipicità e sulla qualità dei prodotti più che su un modello estensivo, f...

I professionisti dell'anti-Ogm

A conferma che la terza narice, nel terzo millennio, ha un inconfondibile colore verdastro, Mario Capanna lancia oggi la sua nuova campagna contro gli Ogm. Al suo fianco, ci fa sapere Repubblica , la Acli, le Coop, Slow Food... Ho scritto "nuova campagna", ma in realtà è quella di sempre: la crociata ambientalista dà modo a Capanna di continuare a mantenere nel mirino le multinazionali, il profitto, lo sviluppo tecnologico, la modernità. Al di là delle considerazioni politiche, resta un dato di fatto innegabile e importante: la campagna anti-Ogm fa presa su una larga parte della popolazione perché fondata su toni emozionali ("la sicurezza non è mai abbastanza, signora mia"), che attecchiscono anche grazie a una ignoranza diffusa sui temi scientifici. La rubrica "Forse non tutti sanno che..." potrebbe essere riempita per centinaia di pagine dalle lacune che abbiamo noi italiani, anche sui dati scientifici più semplici. Persino riguardo a quello che troviamo...